- LA BIOGRAFIA -
Pittore e litografo italiano (Torino 1808 - Giaveno 1889). Allievo di G. B. Biscarra e di L. Vacca, collaborò con C. Bellosio negli affreschi del Palazzo Reale di Torino e del castello di Racconigi (1840-47); eseguì affreschi per chiese torinesi, per teatri (a La Spezia, ad Asti, a Vigevano).

La sua specializzazione fu in ritratti di genere storico ed  incisioni per illustrazioni di opere letterarie.
Numerosi suoi ritratti, quadri storici ed affreschi si trovano presso le varie dimore dei Savoia e in alcune chiese di Torino, oltre che nelle nuove ali di Palazzo Cisterna (1867). 






Una sala della stazione ferroviaria di Torino Porta Nuova, riservata come sala d’attesa del re, è decorata dal Gonin. Una sua opera dal titolo La Rocca di Sapay presso Viù (Roccia con pascolo), datata 1850, è esposta permanentemente presso la Galleria civica d’arte moderna e contemporanea di Torino.
 
Francesco Gonin è altresì noto per avere illustrato I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni. Le sue opere si possono vedere presso il Civico museo manzoniano al Caleotto -  Lecco nella sala IX della Quarantana, l’ editio princeps de I Promessi Sposi pubblicata nel 1840.
 
«Tutti coloro che scrissero delle opere di questo egregio artista sono d’accordo nel riconoscergli una straordinaria versatilità nell’arte, una prontezza di fantasia prodigiosa e una invidiabile facilità nell’esprimere i suoi concetti, nel disegnare e nel dipingere; fu di fecondità sorprendente [...] Non vi è provincia dell’arte della pittura ch’egli non abbia esplorata, dando sempre prova delle sue qualità artistiche personali. La pittura murale, la pittura ad olio, la scenografia, l’acquerello, la tempera, la litografa, l’acquaforte, tutti i mezzi egli sperimentò per manifestare il suo ingegno pittorico [...]»
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